Sono vergognose le condizioni di manutenzione del giardino: in diverse zone l'erba è alta fino a 40 cm, le panchine sono ricoperte di erbacce e l'area giochi/scivoli trascurata. Sono entrato di persona ed ho avuto difficoltà di passaggio. I cittadini sono disgustati dalle
condizioni in cui viene gestito questo giardino ed ho subito presentato una Mozione in Consiglio per chiedere che venga fatto tempestivamente un intervento di manutenzione da parte dell'Amministrazione Comunale.
Di seguito il testo della Mozione
Firenze, 20 Settembre 2012
MOZIONE
(Ai sensi dell’art 15 del Regolamento dei Quartieri- art.5
del Regolamento Interno del Quartiere)
Oggetto: in merito al Giardino Comunale di Via
Benvenuti/Via Liberale da Verona
IL SOTTOSCRITTO CONSIGLIERE
·
Premesso che
il Giardino Comunale di Via Benvenuti/Via Liberale da Verona è un luogo
d’aggregazione molto importante per il Quartiere.
·
Evidenziato che
il suddetto Giardino Comunale ha assunto un ruolo sociale molto importante,
data la presenza di una signora che ogni giorno si occupa della salute e della
cura di gatti accogliendoli in una piccola struttura attrezzata con ciotole per
acqua e ciotole per il cibo.
·
Evidenziato che
il suddetto Giardino è in condizioni indecorose per quanto riguarda la
manutenzione dell’erba.
·
Considerato che
in alcune zone del suddetto giardino l’erba raggiunge l’altezza di 40 cm.
·
Evidenziata
la pericolosità per i frequentatori del suddetto Giardino nel camminare
all’interno di alcune zone dello stesso.
·
Preso atto che
all’interno di suddetto giardino potrebbero, a causa delle pessime condizioni
dello stesso, proliferare topi o serpenti.
·
Evidenziato che
gli alberi presenti sembrerebbero poco curati dal punto di vista della potatura
e della manutenzione.
INVITA IL PRESIDENTE AD ATTIVARSI PRESSO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
-Affinché venga
effettuato tempestivamente un intervento di manutenzione all’interno del
Giardino Comunale di Via Benvenuti/Via Liberale da Verona per garantire una
fruizione dello stesso agli utenti decorosa, sia dal punto di vista della
sicurezza sia per tutelare l’apporto sociale nella cura e nell’accoglienza
degli “amici” a quattro zampe.
Matteo Fanelli
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