La questione, dopo l'articolo de "La Repubblica" del 28 Dicembre ha sollevato grande scalpore e preoccupazione per i cittadini della zona in quanto tutta la zona del Ferrale è alimentata da acqua del pozzo con cui gli agricoltori coltivano i propri terreni e gli abitanti provvedono al loro fabbisogno idrico.
Donzelli e Marcheschi chiedono se sono state effettuate da Arpat delle analisi per garantire la salute dei prodotti coltivati e per le persone e nel caso contrario, se e quando verranno effettuate e con quali modalità e tempistiche.
Questo
il testo dell'Interrogazione:
Firenze, 09/01/2013
Al Presidente
del Consiglio Regionale della Toscana
Interrogazione
a risposta scritta
(Ai sensi dell’art. 164 del Regolamento interno)
Oggetto: in merito
alla presenza di olii nel Canale Dogaione.
I sottoscritti
Consiglieri
·
Premesso che il Canale Dogaione, nella zona
del Ferrale, è uno dei corsi d’acqua scavati dai monaci cistercensi per
bonificare la piana di Settimo.
·
Evidenziato che nel Canale Dogaione da qualche
settimana sono comparse chiazze d'olio provenienti dagli scarichi presenti
difronte ad Ecofirenze.
·
Evidenziato che potrebbe trattarsi di olio
industriale, molto inquinante e pericoloso.
·
Evidenziato che la situazione potrebbe essere
molto grave e pericolosa in quanto tutta la zona del Ferrale è alimentata da
acqua del pozzo con cui gli agricoltori coltivano i propri terreni e gli
abitanti provvedono al loro fabbisogno idrico.
·
Evidenziato che la salute dei residenti e dei
prodotti coltivati potrebbe essere seriamente a rischio.
Interrogano il Presidente
della Giunta Regionale per sapere:
-Se è al corrente di quanto
espresso in narrativa.
-Se quanto espresso in narrativa
corrisponda al vero.
-Di chi sono le responsabilità
dello scarico degli olii all’interno del Canale.
-Se sono in corso da parte delle
autorità competenti operazioni atte a ripristinare una situazione di bonifica
per garantire la salute dei cittadini e degli agricoltori e in caso negativo se
hanno intenzione di farlo e quali sono modalità e tempistiche previste.
-Se sono stati quantificati i
danni causati dalla suddetta situazione e se si a quanto ammontano.
-Se sono state effettuate da
parte di Arpat analisi per garantire la salute dei prodotti coltivati e per le
persone.
- In caso negativo se e quando
verranno effettuate e quali sono le modalità e le tempistiche previste.
I
Consiglieri
Giovanni Donzelli
Paolo Marcheschi
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